Le origini

La tradizione narra che il 13 luglio di un tempo lontano venne ritrovata in campagna, da alcuni giovani contadini che aravano la terra, una statuina di Santa Margherita.

I giovani la portarono al parroco che, vista l’ora vicina a mezzogiorno, era già seduto a tavola davanti a un piatto di tre ravioli.

Tanta fu la felicità che il parroco invitò a pranzo i tre giovani; che cominciarono a mangiare ravioli, ma la voce ben presto si sparse per tutto il paese, facendo accorrere tutta la popolazione.

Fu allora che quel pranzo semplice frugale si trasformò in un vero e proprio banchetto.

I ravioli sembravano non finire mai, tanto che bastarono non solo per il parroco e i tre giovani, ma per tutte le persone del paese che accorsero per rendere omaggio alla statua della loro patrona.

Da quel momento si festeggiò “Santa Mragaida Agattada” (ritrovata) o “de is cruguxionis” (dei ravioli).